FRIMA

La F.R.I.M.A. Marche rappresenta la Federazione Regionale delle Imprese di Meccanizzazione Agricola della Regione Marche e raggruppa, come già nella definizione su menzionata, le associazioni provinciali di Ancona, Macerata, Pesaro e Ascoli-Fermo.

Nasce nel 2001 con l’intento di fornire una voce unica nell’interfaccia con la pubblica amministrazione e per ricoprire quei ruoli di coordinamento e divulgazione troppo limitati se svolti solo a livello provinciale.

Nel tempo ha svolto attività di assistenza tecnica e divulgazione presso le aziende agricole e agromeccaniche delle cinque province grazie ai tecnici, periti agrari ed agronomi, che hanno portato avanti i progetti finanziati dalla L.R. 37/99.

La Federazione ha avuto, e tutt’ora ha, un ruolo importantissimo nel diffondere le informazioni, spesso confinate in ambito scientifico ed accademico, pubblicandone i contenuti ed i risultati nella rivista trimestrale “Contoterzismo e Agricoltura” edita dalla F.R.I.M.A. stessa.

Gli scopi sociali, previsti nello statuto della F.R.I.M.A. Marche sono:

Le iniziative profuse in tali direzioni tendono a diminuire e/o razionalizzare i procedimenti e le incombenze a carico di tutti i soci delle associazioni federate, tentando di ridurne, per quanto nelle possibilità, i costi diretti ed indiretti ed il tempo necessario ad ottemperare a quanto richiesto.

ORGANIGRAMMA F.R.I.M.A.

  • fornire consulenza alle imprese agricole, agromeccaniche e commerciali sia a livello tecnico, sia economico ed amministrativo;
  • fornire consulenza nella presentazione di pratiche per il finanziamento;
  • perseguire la divulgazione delle innovazioni tecnologiche con corsi di formazione e di aggiornamento rivolti sia al personale interno sia alle aziende associate;
  • orientare al meglio le scelte tecniche ed economiche delle imprese grazie alla raccolta e all’elaborazione dei dati aziendali di natura amministrativa, economica e statistica;
  • rappresentare e coordinare a livello Regionale le attività delle organizzazioni federate, nel rispetto delle autonomie territoriali, tutelando gli interessi delle imprese associate;
  • promuovere e coordinare iniziative tendenti allo sviluppo economico, sociale e tecnologico del settore;
  • proporre, agli organi competenti ed a qualsiasi livello, soluzioni ed interventi sulle istanze della categoria in materia di formazione professionale e sicurezza sociale;
  • svolgere attività di studio e ricerca, provvedere all’informazione ed alla consulenza alle organizzazioni federate su qualunque aspetto, problema o questione di interesse delle categorie rappresentate;
  • promuovere e gestire iniziative editoriali periodiche e non;
  • sviluppare e distribuire, alle organizzazioni aderenti ed alle imprese associate, sistemi e programmi per l’elaborazione dei dati;
  • partecipare, organizzare ed allestire fiere, esposizioni, prove dimostrative e comparative di macchine ed attrezzature;
  • ricerca, selezione e aggiornamento di personale attraverso corsi e seminari per la formazione degli imprenditori, dirigenti, impiegati ed operai sia delle ditte socie che delle organizzazioni coordinate;
  • costituire strutture di supporto amministrativo previste dalla pubblica amministrazione e collaborare con la stessa per l’accesso ai finanziamenti provinciali, regionali, statali e comunitari;
  • promuovere e costituire gruppi di acquisto per macchine, attrezzature, prodotti, mezzi e sistemi di gestione o produzione.

Le maggiori difficoltà ravvisate nel panorama regionale e, proprio per questo, oggetto d’attenta ed approfondita attività politica e tecnica nei confronti degli organi amministrativi competenti, possono essere sintetizzate in:

  • estrema burocratizzazione dei procedimenti necessari per l’accesso alle agevolazioni come ad esempio la gestione delle assegnazioni di carburante agevolato o i precedenti bandi di accesso alle varie misure del PSR;
  • difficoltà nel veder riconosciuta la possibilità di edificazione sui terreni agricoli da parte dei contoterzisti, come invece, è legislazione recente, accade in Lombardia;
  • difficoltà di accesso alle informazioni per coloro che sono impossibilitati ad avere collegamenti on line;
  • difficoltà di rappresentare le istanze delle categorie rappresentate in quanto non invitati ai tavoli verdi e di concertazione.

La composizione del Consiglio di Amministrazione è la seguente:
F.R.I.M.A. Marche

CONSIGLIO D’AMMINISTRAZIONE

Presidente
Petrini Luciano (AN)

Vice presidente
Morroni Andrea (FM)

Consiglieri
Cartechini Marco (MC)
Spadoni Maurizio (PU)
Grandoni Corrado (MC)
Pirani Michele (AN)
Rossetti Giovanni (AN)

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