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Questo sviluppo è dovuto dall’evoluzione e dalle problematiche del comparto agricolo emerse in questi ultimi anni e, in particolare, dalla migrazione delle forse lavoro verso altri settori produttivi, dal forte innalzamento dell’età media degli agricoltori e dalla necessità di rendere le aziende agricole più efficienti ed economicamente vantaggiose. Tali problemi hanno portato da una parte allo sviluppo di realtà imprenditoriali che effettuano la meccanizzazione agricola per le piccole aziende che, per dimensioni o mancanza di manodopera, non potevano altrimenti organizzarsi, dall’altro alla crescita delle superfici coltivate dalle stesse aziende che, dopo essersi affrancate dalla mezzadria, hanno dovuto ricercare le giuste motivazioni economiche per la loro sopravvivenza.
L’A.P.I.M.A. è nata con l’associare le aziende di meccanizzazione agricola per poi espandersi anche alle classiche aziende agricole. Questa evoluzione è stata naturale, in quanto, come detto sopra, la meccanizzazione è uno sviluppo di una azienda agricola, che nell’intento di integrare il proprio reddito e aumentare l’efficienza hanno iniziato ad effettuare lavorazioni per conto di altri agricoltori fino a gestirne interamente le superfici aziendali e quindi, favorendo l’accorpamento fondiario. Detto sviluppo ha permesso l’occupazione e una corretta gestione del territorio oltre all’acquisizione di un’elevata imprenditorialità dell’agricoltore, garantendo, anche ai giovani, stabilità economica.
La struttura provinciale. rappresenta la maggior parte delle aziende agromeccaniche presenti nella provincia non tralasciando di rappresentare molteplici aziende agricole e frantoi oleari che ricadono nello stesso territorio.
Oggi, nella sede centrale di Ancona, coniuga l’erogazione dei propri servizi alle circa 400 ditte associate, con il monitoraggio del panorama agricolo nazionale ed europeo per individuare e successivamente mettere a disposizione dei soci ogni possibile opportunità di sviluppo e crescita per la propria impresa.
Le aziende aderenti all’A.P.I.M.A. sono diffuse capillarmente in tutto il territorio provinciale, impiegando più di 600 addetti ed intervenendo su oltre 12.000 ettari di superficie agricola tanto in proprietà quanto in affitto.
Con la sua struttura composta da 12 dipendenti e 2 tecnici professionisti, che collaborano in maniera continua e costante con l’Associazione, essa. può, senza tema di smentita, essere annoverata tra le associazioni di categoria più grandi e rappresentative del panorama nazionale.
Il suo organigramma, le competenze e le conoscenze maturate negli anni d’attività, fanno si che a livello regionale, l’operato e la qualità dei servizi offerti, siano ritenuti tra i più validi, qualitativamente superiori ed a maggior valore aggiunto tanto nel settore fiscale, della contabilità e dell’amministrazione, quanto nell’informazione legislativa, l’assistenza sindacale ed i sevizi ambientali.
Per fornire ancora maggiori servizi e sopperire alle necessità degli associati, la struttura si è dotata di un proprio sportello CAA con il quale eroga correntemente i servizi quali PAC, presentazione delle pratiche per l’ottenimento di carburante agevolato (servizio ex-U.M.A.), denunce vitivinicole ed oleicole, presentazione e rendicontazione pratiche del PSR, ecc.
La categoria dei soci maggiormente rappresentata, anche per il nome che la identifica, è sicuramente quella degli agromeccanici i quali, forti del loro ingente e tecnologicamente avanzato parco macchine, nonché del know-how necessario a fronteggiare le richieste che pervengono dai loro committenti, offrono consulenze, servizi e, non è raro, vere e proprie gestioni d’intere aziende agricole.
L’impresa agromeccanica si rivolge al proprietario del terreno con una gamma di possibilità che va dalla esecuzione di una semplice lavorazione, all’individuazione del migliore ordinamento colturale, alla fornitura di servizi accessori (come ad esempio reperimento delle materie prime, trasporti, ecc.) fino alla gestione completa del terreno, anche acquisendolo in affitto ed amministrandolo in proprio.
Visto il continuo aumento del progresso tecnologico e del conseguente maggior contenuto di sofisticati ritrovati tecnici che le ditte costruttrici immettono nelle macchine e nelle attrezzature da loro prodotte, è inevitabile che l’imprenditore agromeccanico, proprio per la tempestività e la celerità con cui esso sostituisce il parco macchine aziendale, si trovi ad essere costantemente aggiornato su queste nuove soluzioni, anche senza che il mondo agricolo si renda conto della necessità e della portata di questi cambiamenti.
Quindi l’A.P.I.M.A. e i suoi associati, si pongono come un moderno ed efficiente strumento a disposizione dell’agricoltura, degli agricoltori e del territorio, affrancandosi dal mero ruolo di contoterzismo, altresì si propongono come co-gestori del territorio e dell’ambiente, intervenendo direttamente e/o con servizi sempre più specializzati, economici e capillari.
I punti di forza delle imprese che operano in conto terzi posso essere sintetizzate i |